02 aprile 2013

2 APRILE 2013

Provo a convincermi che la mia vita
è stata tutta un gran fallimento.
In un’epoca di codardi
non sono stato in grado
di diventare uno di loro.
Assediato dalle imposture,
ho insistito nel mio andare
incontro alla dignità.
Il rispetto è diventato un gioco
un gioco per menti viziate
ed io non l’ho accettato.
Non ho nessun timore
nel riconoscere che
la mia esistenza è stata sconfitta.
Nessuna umiliazione ma
semplicissima oggettività.
Avanti, calpestatemi ancora.

09 marzo 2013

CARME DELLA CARNE

L’arrotino è andato via
ho manici senza lame
lacrime già affilate
sorrisi quasi perfetti.

Il macellaio è sempre lì
ha capretti senza madri
ha conigli già sgozzati
sorrisi indifferenti.

Il maniscalco è scaramantico
sente freddo e ruba poco
ha sette figli maschi
e una zoccola per moglie.

Il faccendiere si è impiccato
adorava i capretti orfani
blaterava sulle tribù
e mi faceva l’occhiolino.

Le piazze sono vuote
pieni i centri commerciali
ho voglia di fottere
Rosa Maria m’aspetta.

08 febbraio 2013

TEATRO PINELLI - 43 VOLTE PAROLE A PESO

VENERDI' 15 FEBBRAIO 2013 
 

Teatro Pinelli (InFiera Occupato) 

 MESSINA



L'alcolisti anonimi della scrittura nell'epoca del suicidio della cultura 
continua la sua lotta contro coloro i quali continuano quotidianamente
a mettere bombe ai piedi delle lettere, ultimi baluardi della cultura 
nell'epoca digitale in cui siete solo dei numeri.

43 volte 
Parole a Peso

Al reading parteciperanno 
gli Autori Appesi
Francesco Villari, Pino Amaddeo, Gianni Cusumano 
oltre ad Ulucci Alì, per l'occasione espressione dell'associazione
IL BRIGANTE

Serve davvero per ribadire quanto sia importante 
rivendicare il peso della parola
 nell'epoca del suicidio della cultura, 
 del suicidio dei concetti, 
del suicidio delle parole stesse 
in profonda crisi d'identità.
Combattere la confusione con la poesia, 

la letteratura ed i racconti che la tradizione ci lancia, 
come fossero salvagente, nel mare dell'idiozia,
 un mare contemporaneo nel quale navighiamo a vista.



Che la lotta prosegua sul palco 
del 
Teatro Pinelli Occupato!

29 gennaio 2013

PAROLE A PESO

GIOVEDI' 31 GENNAIO 2013 ALLE ORE 21,30 
presso LA CASA DEGLI APPESI (Campo Calabro)


ESIMIO READING 
DI POESIE


AUTORI APPESI 
IL BRIGANTE





17 gennaio 2013

ANNUNCA

Attia...si si attia
mussu i nicchiu
chi va circandu 'cca?
Vatindi i 'nda vanda
'dda a 'mmenzu e iavandoti
oppuru va curchiti
va curchiti mannaia a 'ddiu
chi quandu carunu i munti
u iornu è ancora longu
e u puorcu grugnia
e u sceccu ragghia
e u iaddu pizzica
e i furmiculi fuiunu
e i muschitti
sunnu 'mpari di iavandoti.

U matarazzu è ruttu
u focu cu u 'ddumau?

To soru è bedda assai
to soru non vindi pumaduru
e ieu, si si ieu
non sugnu iavandotu
si stai 'cca i sta vanda
ieu ti fazzu u culu a tarallu
o a cappeddu i previti
o comu a chiddu i Massimeddu.

Annunca...mi 'ndi futtu
di gneddi e di muntuni
pirchì mi 'ndi futtu
di sacramenti
mannaia a 'ccussì.

Attia...tu sciugasti mai u culu
chi petri da jumara?
Non mi senti
o ti pirdisti 'nte campi i melacrinu?
A ballasti mai a tarantella
supra a panza di sciacalli?

U Signuri sapi
U Signuri ti futtiu
e a lenza sa' mangiaru
i piscicani.

Si non capiscisti
ta cuntu natra vota
quandu brisci.
 


"questi versi li ho scritti
grazie a mio Padre, al Padre di mio Padre
ai Briganti serresi e a Francesco Villari"

LA BOTTEGA DELLE COSCIENZE E' CHIUSA PER FERIE



Erano già trascorsi 2013 anni da quando l'Onnipotente
si era alzato dal letto col brutto pensiero di farsi uomo
e con il mondo sempre più sommerso dalla merda
c'era chi continuava ad annacquare vino e coscienze.
L'Onnipotente era sceso quaggiù per salvare gli umani
per togliere i peccati dal mondo...
tipo: non far desiderare la donna d'altri
non uccidere i propri simili e tante altre cose serie
e meno serie...Storie di pietre che diventarono affari. 
Dall'avvento del Signore all'avvento di Ratzinger
l'essere umano aveva fatto passi giganteschi
in tutti i campi. Aveva imparato ad odiare meglio
e con grande professionalità.
Armi chimiche e nucleari
per svolgere bene i compitini.
Era l'anno 2013 e c'era chi continuava
ad annacquare vino e coscienze.
Ma l'Onnipotente altre volte si fece uomo
e l'elenco è lungo, troppo lungo.
"Ama il prossimo tuo come te stesso"
questo era lo slogan che sembrava vincente
ma evidentemente i conti
senza l'oste non tornano mai
e sulle coscienze c'è tanto da studiare.

Pino Amaddeo

08 gennaio 2013

LA COSCIENZA DI CAIO

Ti fermi a guardare ed arrossisci, ritorni spesso sui tuoi passi
approssimativamente mi cerchi e poi ti diverti con la noia
sono boomerang i tuoi discorsi, sai che il Signore ti perdona.
Avevo ancora i calzoncini corti e le gambe graffiate
l'orologio di Topolino ed i miei nonni tutti vivi, vegeti e gagliardi
arrossivo anch'io allora, ma le pietre le sapevo lanciare bene.
Dove cazzo è finita la vostra coscienza? Luridi imbecilli.
Temerarie sono solo le vostre sporche bugie.

Non avi mancu chiù pisci 'nto mari
e i piscaturi travagghiunu o call center.
Quandu a matina vi isati già sapiti tuttu
e ieu ancora 'nsistu e vaiu a scola.

Di dipingere tramonti si è rotto i coglioni anche Caio
ma quando viene la sera si mette a piangere davvero
e va via lasciando le vostre monetine sulla mattonella.

Pino Amaddeo

05 gennaio 2013

PAGINE PERDUTE - CALABRIA CANTA E PIANGE



Per chiudere al meglio l'anno del Centenario 
della morte di Mastro Bruno Pelaggi, 
l'Associazione Culturale il Brigante, è lieta di invitarvi a
 
PAGINE PERDUTE 
CALABRIA CANTA E PIANGE
 

da Mastro Bruno a Sharo Gambino
da Ciccio Svelo a Lou Palanca
 
ore 17.30 presentazione del romanzo 
"Blocco 52" di Lou Palanca
 


ore 20.30 - cena sociale
 


blues e poesia 
spettacolo di 
Gianni Cusumano
 Giancarlo Galante 
Francesco Villari
 Pino Amaddeo
Ulucci Alì
presso Associazione Culturale il Brigante

sabato 5 gennaio 2013
 
è gradita prenotazione 
333.1766535

30 dicembre 2012

FIGLIO

Ti eri arreso di fronte alla sua bellezza sensuale
e stracolma di peccato.
Non era venuta a dirci un cazzo di niente la sorte
anche lei aveva mentito.
Non avrò carte tra le mani
e nemmeno un sogno colorato dalla tua voce.
Dentro i passi non sarà più facile cercare l'ronia.
Tutto è diverso adesso.
Però io il pugno contro il cielo lo alzerò ancora
finchè avrò la forza lo farò.
Poi verranno a raccontarmi bugie
prive di sarcasmo e senza peccato.
Se vi siete davvero incontrati
guardatelo questo figlio che ha paura dei sogni
guardate bene come scendono queste lacrime
piene del vostro amore.
La giuria ha detto che scrivo bene
ma io non ci credo alla giuria
e voi guardatelo questo figlio
che vi ringranzierà sempre fuori dai sogni.


Pinuccio Amaddeo

28 novembre 2012

A D E S S O

Ti teni i tanti rami
ma su rami fragili.
Fragile è il tuo essere.
Ti inchi cu significati umani
ma poi ti 'mbrischi ca merda.
La notte è scura.
Ti 'ncazzi
ma non è veru nenti.

Devi piangere davvero.
I chiacchiri
si leva piddaveru u ventu.
Ho perso senza arrendermi mai.
Ma tu sti cosi ne capisci
o megghiu...ti 'ndi futti.
Ve ne fottete della vita.
Siti tuttu faccia e facciati
siti faccioli, pirditi e vi rrinditi.
Le differenze sono sostanziali.
Si sugnu feritu è curpa tua
è curpa vostra, 'nfami!
Bussate, bussate forte.
Non aviti forza e non aviti caddi
e tutta a feccia è pronta pu natali.
Adesso è una gran bella parola.

 pino amaddeo

24 novembre 2012

PETALI

Tu vuoi che parliamo della mia sconfitta
o vuoi ancora cercare petali nel giardino?
Di plastica è diventato il mondo
ma quale educazione? Sepolto è il sogno.
Sorrisi privi di significati e disegni squallidi
perchè i bambini adesso scappano dalla vita.
Da bambino giocavo con i cani e con gli zingari
l'avevo afferrata la vita, dio cristo! Mi vergogno.

Io mi vergogno, Gesù Cristo, io mi vergogno.
Ma di che cazzo vi stupite? Vergognatevi.
Petali bianchi di fiori spariti per sempre
nessuna legge potrà giustificare la sconfitta.
Ma davvero non avete capito?
Ma davvero dormi mentre io soffro?
Bestemmio anche da sobrio. Baciami.
Torniamo indietro, torniamo dentro le cose.
Pensa ai tuoi sogni presi a calci in culo
e vieni con me a raccogliere petali.
Non posso morire adesso
non puoi dormire adesso
è strapieno di petali il giardino
è già novembre, è già tanto tardi
ma io non posso morire adesso.
Mi guardo allo specchio
e parlo con me della mia sconfitta.
Bestemmio anche da sobrio. Baciami.
Anch'io diventerò un petalo.

p.a.
 

23 novembre 2012

QUESTA PENNA

Avevo un taglio sul labbro superiore
avevo vent'anni ed un rasoio usato
suonavano al citofono
ero davvero bello a vent'anni
scesi giù sanguinante
era una gran bella figliola
ma non mi piaceva innamorarmi
non avevo tempo per farlo
però avevo sto cazzo di taglio
e lei con la sua lingua ci provò.
Sembra quasi vera la vostra rivoluzione
la vostra rivoluzione stracolma di merda.
Non ho mai chiesto niente a dio
due storie diverse,per sempre!
Non mi piace piangere
e quando prego
mi ascoltano soltanto
Satana, il mio cane
e questa penna
che non vuole arrendersi.

                                                                                                                      

pino amaddeo

01 novembre 2012

SORRISI NEL VENTO

Sono qui da solo, dentro questo buio immenso
lontano da quel bene che riempie i coglioni
sono qui a raccogliere lacrime
ad accarezzare sorrisi nel vento
ad ascoltare silenzi creativi.
A distruggere valori, ideali, saluti
e complimenti del cazzo
e ipocrisie e perbenismo.
Con le parole, con le parole si può lottare.
Con i gesti, soltanto con i gesti si ama.
Sono qui da solo, dentro questo buio immenso
lontano da quel bene che stritola i coglioni.
Lacrime e sogni sulle mattonelle
gocce di vino, sorrisi nel vento.




22 ottobre 2012

IMPARERETE

Le vostre maledette teste 
saranno i nostri bersagli
e ci divertiremo tanto
facendole saltare in aria.
Le vostre lingue biforcute
smetteranno di sentenziare
e ci divertiremo tanto 
non ascoltandole più.
Le vostre mani 
non saranno più tentacoli
perché ve le spezzeremo
e non ruberete più.
La vostra prepotenza
verrà sconfitta
e diverrà un ricordo lontano.
La vostra maledetta ingordigia
verrà sepolta
dalle nostre braccia.
Imparerete a non esistere più.

15 ottobre 2012

E' AUTUNNO QUI

Voglio parlarti padre
insegnami come si muore.
E' autunno qui
negli scantinati dell'anima
cresce a dismisura
la mia sofferenza.
Nuvole grigie,ho sete.
E' autunno qui
dentro quest'anima persa
sconfitta,truffata e violentata.
Hai visto che bravo poeta che sono?
Ti prego insegnami come si muore.
Nuvole grigie,ho fame.
Lacrime, lacrime, lacrime
non mi fate paura.
Solchi sulle mie guance.

P.A.

10 ottobre 2012

BRISCOLA

Voi avete vinto la rivoluzione
io ho in mano il due di coppe
il due di bastoni e il due di spade
mentre sul tavolo c'è il sette di denari.
Voi siete pieni di vita
avete i coglioni pieni di vita
io sono qui a spiegare 
a quel coglione di dio 
come cazzo si gioca a briscola.
Voi siete fermi al semaforo rosso
o camminate sereni sulle strisce pedonali
io sono qui e provo a schivare tutto sto bene.
Non ci sono pisciatoi, non c'è il buio
non esistono cattiverie,soltanto merda.
Voi vincerete tutte le vostre rivoluzioni
io solo una partita a briscola con un dio
che non sa nemmeno che cazzo è un carico.
Voi siete pieni di morte, ve la portate addosso
io sono qui a raccontare favole a chi non ascolta.




pinuccio

21 agosto 2012

TUTTO E' SMARRITO


E’ tutto lontano 
tutto tormentato 
dal tuo sorriso che non c'è più 
e parole e azioni e sguardi 
che non ci saranno mai più.
Sacrifici persi.
Gioie smarrite nell'infinito
sotterrate in un solo misero istante 
e poi che difficile mestiere 
che è la vita 
in tutte le sante stagioni. 
Tutto crolla sulle nostre esistenze 
troppo spesso insignificanti 
e potrei cercarne di ricordi 
dentro ogni mia lacrima trasparente. 
Il vento, gli odori, i martelli e le incudini. 
Tutto è smarrito.

tuo figlio

AL BIZARRE

Non ho un luogo dove andare.
Credo che andrò al Bizarre stasera.
Lì ci sarà Candy ad aspettarmi
e la vedo già in compagnia del suo uomo
che la dà via per pochi spiccioli
peggio di come si farebbe con una puttana.
È candida come il nome che porta
e io vorrei tanto farmela stasera.
Anche le canzoni parlano di lei al Bizarre,
l’unica vera donna
che sappia offuscare la mente di un uomo

Francesco Tirone

18 agosto 2012

ECCO PERCHE' ERO PASSATO DA QUI

Non ero passato per caso da qui
non ero affatto passato per caso
ero venuto a raccontare storie
per sentire l'odore della tua figa
per abbracciare i miei amici veri
per piangere con i miei fratelli
per alzare il pugno con amore
per disturbare i ruffiani di corte
per cantare la gioia della vita
per alimentare l'insurrezione
per ascoltare carezze
per vomitare la fogna
per accendere rivoluzioni
per farmi sconfiggere dai bari
per sputare addosso ai padroni
per dire basta ai compromessi
per salutare mio padre
per farmi allattare da mia madre
per non educare i miei figli
per far godere la mia donna
per accertarmi che Dio non c'è
per congratularmi con Satana
per camminare nel buio
per pregare contro le sofferenze
per leggere Chinaski
per ridere seriamente con Troisi
per farmi voler bene dal mio cane
per essere invidiato dai professori
per coltivare una miriade di dubbi
per bere del vino rosso
e per bestemmiare senza sconti.

pino amaddeo

16 agosto 2012



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"C A M M I N O"













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