14 novembre 2009

NON E' UN EPISODIO

A stare con la coda tra le gambe e sbadigliando in faccia ai rancori
a stare qui seduto con il righello e la matita e starnutire sul foglio
a stare imbavagliato su questa sedia mentre mi rubano l' aria
a stare qui nell' intraprendenza statica delle emotività. Mi stanca.
Potresti starmi vicino, quasi viaggiando dentro il vento di adesso
quasi passandomi accanto, sorridermi o tediare il mio olfatto.
Sto perdendo il controllo. Sul pavimento lacrime di basse vittorie.
Ruggisci, appellati, ricorri, sgambetta il destino. Non è un episodio.
Sto perdendo il controllo. Il soffitto sorride sconfitto e crolla.
Nessuna resa fratelli aiuterà il nostro respiro tra le macerie.

pino amaddeo

02 novembre 2009

CARTE TRUCCATE "o preghiera di novembre"

Certo che possiamo sperare in un lieto fine

adesso però il mare è in tempesta
io e il diavolo stiamo giocando a carte
seduti a un tavolo, due bottiglie di vino
e uno spettatore:dio. Si dio ci osserva
come se fosse davvero lui nostro padre.
Il diavolo sta vincendo e pure di parecchio
dio è adirato, forse fa il tifo per me !
Forse sono io la sua nuova fiamma.
La sfida come sempre andrà per le lunghe
a lui in fondo piace così e sembra che
spera sempre in una mia vittoria. Ma il diavolo
è un vecchio marpione e so bene che
difficilmente potrò batterlo
e poi perchè dovrei ?
Nelle notti delle bombe sante
era lui che mi dava un po’ di conforto
mi accarezzava senza chiedermi l'anima.
Il bene mi fa tanta paura
il bene ha sempre un fine.
Certo che sono cattivo
sono qui seduto a un tavolo
che gioco a carte col diavolo
e poi c'è pure dio che ci osserva
e sembra quasi nostro padre.
Ho concepito figli anch’ io
sicuramente con metodi diversi dai suoi.
Ma è davvero importante l'educazione ?
Forse quel che conta è tentare di sconfiggere
questo mazzo di carte truccate fornite da dio.


pino amaddeo

28 ottobre 2009

E' DAVVERO AUTUNNO

Già nella sera masticando incertezze

"il rifiuto deciso di un asino alato"

a coltivare manie e macerie negli orti
qualche foglia ingiallita mi ascolta
non più furibondi massacri di semi
non so nemmeno che giorno è.
Già nella sera frasi sterili
il conto alla rovescia è iniziato.
Vomito le mie convinzioni
qualche foglia ingiallita mi guarda
forse non è nemmeno sera.
Forse non è nemmeno autunno.
Tutto, qui intorno è alibi.
Tante preghiere sovrastano
questo repellente bisogno.
Stagionali offerte di libero arbitrio.
Cavalcando somari volanti
vengo inghiottito dall‘utopia
dentro il conto alla rovescia
anche il mio vomito è un alibi.
Sono stanco di pregare e poi
il mio asino non regge più in piedi.
L’uva è matura e i sogni danzano.
E' davvero autunno.

pino amaddeo
"detto pierpinluigi"

20 ottobre 2009

"AUTORI APPESI" OSPITI AL CAFFE' LETTERARIO ALLA LOGGIA DEL VINO DI REGGIO CALABRIA


Mercoledì 21 Ottobre dalle ore 18.30
gli Autori Appesi continueranno a raccontare
delle loro avventure, delle disavventure, degli affari mediatici
e delle poetiche di scambio
che prevedono le mascherate quotidiane.
Come sempre i microfoni saranno aperti alle estemporanee
l'accompagnamento musicale sarà curato dal maestro
Giancarlo Galante.

Il Reading Poeticamente Scorretto
si terrà presso la Loggia del Vino
in via del Torrione Reggio Calabria.


02 ottobre 2009

NON VERRO' AL VOSTRO BALLO

Dovete rompermi solo i coglioni ?
Oppure avete in mente di cagarmi pure il cazzo ?
Nessun dio in croce salverà la mia anima
sono una pecorella smarrita che mai più
attenzione mai più, ritroverà il suo gregge
e in verità vi dico : il mio gregge più che da pecore
era fondamentalmente formato da pecoroni.
E anche tu pastore non venire a cercarmi
per poi dirmi che sono la migliore di tutte,
pensa a pascolare le altre
la retta via è il vostro campo di plastica.
Il vostro dio mi sta cercando
nelle menzogne secolari
ma io sono una pecorella smarrita.
I vostri ideali mi rincorrono notte e giorno
e quando faccio l'amore
mi dite che ho scopato
e quando mi nutro
mi dite che ho peccato di gola
e quando sono stanco e dormo
mi dite che sogno troppo
e quando sto zitto e ascolto
mi dite che dovrei parlare
e quando parlo e non ascoltate
dovrei star zitto
e quando corro
mi dite che devo camminare
e quando nei sentieri
si muovono i mie passi
mi sparate alla gambe
e quando urlo qualche verità
mi invitate al ballo delle bugie.
Dovete rompermi solo i coglioni ?
Oppure avete in mente di cagarmi pure il cazzo ?
pino amaddeo

29 settembre 2009

IL SINGHIOZZO DI MIA MADRE

Questo conformarsi
all' anticonformismo folcloristico
questo gran rispetto
per i nemici della vita
questo mio sforzo
nel digerire spazzatura
questa strafottenza
che non sarà mai capace di ballare
questi signori
che contano ansiosi i miei giorni
questa mancanza di prove
per sbattermi in galera
questa legalità
che è semplicemente un gioco di potere
questo singhiozzo di mia madre
che passa soltanto col vino rosso.
pino amaddeo

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